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Kamala Harris ha già il sostegno di un numero sufficiente di delegati per ottenere la nomination democratica alla Casa Bianca dopo il ritiro di Joe Biden. Lo riferiscono i media americani che, sulla base dei loro calcoli, attribuiscono alla vice presidente ben oltre i 1.976 delegati necessari. “Sono orgogliosa di essermi assicurata l’ampio sostegno necessario per diventare la candidata del nostro partito e, in quanto figlia della California, sono fiera che la delegazione del mio Stato abbia contribuito a portare la nostra campagna in alto. Non vedo l’ora di accettare formalmente la candidatura”, ha dichiarato Harris in una nota.

“Donald Trump – rilancia poi le accuse la vice presidente nella nota – vuole riportare il nostro Paese a un momento in cui molti di noi non avevano libertà piene ed eguali diritti. Io credo in un futuro che rafforzi la nostra democrazia, protegga la libertà riproduttiva e assicuri che ogni persona abbia l’opportunità non solo di cavarsela ma di andare avanti”.

La vice presidente sarà intanto oggi a un evento politico a Milwaukee, la città del Wisconsin dove la settimana scorsa si è tenuta la convention repubblicana che ha incoronato Donald Trump candidato alla Casa Bianca.

Biden: “Harris è la migliore”

Kamala Harris “è la migliore”, ha ribadito Joe Biden in una telefonata al quartier generale della campagna che nella notte la vice presidente ha visitato insieme al marito Doug Emhoff per salutare e ringraziare lo staff. Il presidente, che oggi rientra alla Casa Bianca, ha ripetuto che sostenere Harris “è la decisione giusta” e poi ha riaffermato il suo impegno per i prossimi sei mesi del suo mandato: “Sono determinato a fare il massimo possibile, in politica estera e in politica interna, a tenere bassi i costi per le famiglie, a continuare a parlare contro le armi, ad occuparmi dell’infanzia e degli anziani e del clima”. (Adnkronos)

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